Ricerca partner e investitori

Il nostro obiettivo principale è quello di creare un ecosistema di dispositivi che utilizzino il nostro controllore WiFi “AGEduino” ed il nostro protocollo di comunicazione via internet.

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Siamo quindi alla ricerca di partner o finanziatori:

  •  Aziende interessate a includere il sistema EasuLux ai loro prodotti e renderli parte dell’Internet of Things;
  • Aziende e rivenditori interessati ai nostri prodotti e ad integrarli nelle loro soluzioni di domotica;
  • Finanziatori in grado di investire sul nostro progetto per espanderne le capacità, in modo da poter entrare con forza in questo nuovo mercato;
  • Enti statali o privati che vedono nell’Internet of Things wireless e nel nostro prodotto AGEduino/EasyLux un investimento per il futuro più interattivo ed ecosostenibile;

Ma vediamo alcuni dati:
Il numero di dispositivi IOT connessi è in costante espansione e passerà dai 9 miliardi di oggetti intelligenti prodotti nel 2009 a oltre 24 miliardi entro il 2020.
Come possiamo notare dal grafico in figura 1, la crescita maggiore è prevista per i dispositivi M2M (Machine to Machine, che come EasyLux sono capaci di comunicare tra loro tramite standard wifi), passando dai 2 miliardi di dispositivi del 2011 ad oltre 12 miliardi entro la fine del 2020 (GSMA 2011).

Gartner ci fa sapere che già nel 2011 il numero di “cose” collegate alla rete ammontava a oltre 15 miliardi di dispositivi connessi in maniera permanente e oltre 50 miliardi connessi ad intermittenza. Questi numeri sono destinati a moltiplicarsi, passando entro il 2020 ad un volume di 30 miliardi di dispositivi connessi alla rete in maniera fissa e di oltre 200 miliardi connessi saltuariamente.

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Il valore generato dai dispositivi Internet of things è stato stimato a circa 420 miliardi di euro nel 2010 ed è previsto un valore di 1300 miliardi di euro entro il 2020.
L’ M2M è destinato a diventare il più grande sotto-mercato dell’ internet of things. Essa rappresenterà di sicuro la quota maggiore delle entrate “connected life”, prevista per un totale di 714 miliardi di euro nel 2020 (Machina Research 2010).
Vediamo quali sono le previsioni dei sotto-mercati IoT:

  •  Automotive (opportunità di guadagno 202 miliardi di dollari);
  • Sanità (opportunità di guadagno 97 miliardi di dollari);
  • Elettronica di consumo (opportunità di guadagno 445 miliardi di dollari);
  • Utilities (entrate opportunità 36 miliardi di dollari);

La figura 2, invece, illustra la crescita del fatturato previsto in diversi settori verticali M2M. Come si vede, l’elettronica di consumo, edifici intelligenti automotive, sanità, così come le utilities sono le più promettenti fette di mercato, sia in termini di ricavi che in tassi di crescita.
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Visti i numeri è facile trarne le conclusioni. L’ Internet of things diverrà uno dei più grandi mercati dei prossimi anni. Noi siamo pronti ad affrontare queste nuove sfide che mercato e tecnologia ci propongono, e voi!?

Fonte: UNIVERSITY OF JYVÄSKYLÄ DEPARTMENT OF COMPUTER SCIENCE AND INFORMATION SYSTEMS  leggi l’articolo originale

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